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Sin dal 1650 la casa è appartenuta alla famiglia di Costanza
che, incaricata di progettare e seguire i lavori della Strada
Ferrata Aretina, vi si trasferì definitivamente da Firenze
all’epoca del Granducato di Toscana.
Il secondo piano è riservato agli ospiti e si compone di quattro
camere ciascuna con il proprio bagno,
ricavato mantenendo intatta la struttura originaria della
casa.
Le camere sono arredate con mobili di famiglia, sobrie e leggere
conservano il gusto della casa padronale di campagna, senza
le caratteristiche dell’albergo o dei vari hotel-relais.
Per questo non troverete qui certo televisori, frigo bar o
aria condizionata…
Questa è la vera casa padronale toscana di una volta, permeata
di quell’atmosfera andata persa nelle strutture adibite a
mero turismo…
Suggestiva è l’antica sala con cotto e travi in querce, suddivisa
in piacevoli angoli di relax, e con il camino di fronte al
quale sorseggiare un ottimo chianti nelle serate d’inverno.
Qui vengono servite prima colazione e cena.
E salendo le antiche scale in legno si raggiunge la colombaia,
o abbaino, come veniva chiamato dai nonni.
E’ un salottino sopra i tetti, dalle cui finestre ogivali
si possono godere spicchi di paesaggio toscano, che spaziano
dagli appennini alle colline del Chianti. Ci si puo’ davvero
rilassare al ritorno da una giornata di escursioni, gustando
un aperitivo in attesa di assaporare i manicaretti di Patrizia,
o godersi il cielo stellato prima di un sonno ristoratore!!
Questa atmosfera, questa sensazione di trovarsi tra amici,
che vi ospitano con tutto il cuore è qualcosa che le parole
non possono descrivere…
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